SI CANDIDA COME TIFOSO PROFESSIONISTA. MA L'ASSICURAZIONE DICE NO
Un lavoro da sogno sfuma (anche) a causa dell'assicurazione. E' la storia, molto originale, del ticinese Enea Renggli, appassionato tifoso della nazionale svizzera di calcio, che lo scorso gennaio aveva inviato alla federazione calcio elvetica una richiesta di assunzione come supporter professionista della Nati.
Come riportato sul Corriere del Ticino, per convincere i dirigenti calcistici rossocrociati il tifoso ha ricordato la sua quasi decennale esperienza sugli spalti per seguire la squadra, con tanto di cartelli ironici e striscioni e tifo incessante. Una presenza quasi fissa, che lo aveva fatto conoscere come "il tifoso numero uno della Svizzera".
Dopo parecchi mesi, però, il governo del football elvetico, però, ha declinato la candidatura. Fra le ragioni del no, l'impossibilità di trovare una compagnia assicurativa che sia disposta a coprire le corde vocali del tifoso, indennizzando la federazione in caso di malanni alla gola.
Poco male: il tifoso ticinese continuerà a seguire la nazionale a sue spese. Costi permettendo.
Foto di Gordon Johnson da Pixabay

