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  • Casa Lombardia

CASA, DOLCE CASA

Parole sparse dalla "Terra di Mezzo"

Diario milanese di un febbraio particolare

 

11 febbraio 2026

Giorno 5

 

“Chi viene a Milano e lavora è un uomo libero”. Aveva scritto pressappoco così Ariberto d'Intimiano, che fu Arcivescovo della sede ambrosiana nella prima metà dell'undicesimo secolo, oltre che grande ispiratore del Libero Comune.

Perché è vero: la Milan col coeur in man, la Milano accogliente e generosa, e nello stesso tempo misurata e concreta, ha radici molto antiche.

Per questo, nonostante i molti, anche gravi problemi dell'era moderna, la città è ancora pienamente in grado di mostrarsi molto ospitale, unendo questa caratteristica all'atavica sobrietà meneghina. Generosità unita a un approccio a tratti burbero e all'immancabile passo veloce degli abitanti – a Milano non si può mai perdere tempo.

Anche per atleti, famiglia olimpica e sportivi di tutto il mondo è dunque facile farsi abbracciare dalla città ambrosiana e trascorrere il tempo dei Giochi come a casa propria.

Tuttavia, al visitatore può sorgere la voglia di incontrare persone che hanno in tasca lo stesso passaporto, o vestono gli stessi colori, o indossano la stessa sciarpa. Oppure di incontrare i propri beniamini impegnati sul ghiaccio o sulla neve. O ancora scoprire altre culture e partecipare a eventi,

Per questo, nelle città sede dei Giochi vengono realizzate le cosiddette “case olimpiche”, un misto fra ritrovo di tifosi dello stesso team sportivo e vetrina di cultura e promozione turistica. Gran parte di queste strutture è gestita dai comitati olimpici. 

Ecco una panoramica delle "case" in funzione a Milano per il periodo dei Giochi.

 

 

Casa Lombardia

Partiamo da Casa Lombardia (aperta dalle 10 alle 22 fino al 15 marzo), dove si è accolti subito da un Ghe sem, "ci siamo". Ok, in milanese corretto si dvrebbe scrivere ghe semm, con una "m" in più, ma tant'è: consieriamola una "licenza olimpica".

Si trova in Piazza Città di Lombardia (stazione Gioia della linea metropolitana 2, verde), presso la sede della Regione; varie le installazioni,tra cui l'Arena Experience, con dibattiti ed eventi su valori dello sport, turismo e territorio, salute e innovazione. C'è anche un maxischermo dove guardare le gare.

Il capannone centrale offre il "banco" di Antonino Canavacciuolo, con panini, piatti e dolci a cura dello chef napoletano.

L'ingresso è gratuito.

 

Casa Italia

Casa Italia (10-22, fino al 22 febbraio) è un po' la "decana" dei quartier generali olimpici: già negli anni Settanta ospitava (e nutriva) atleti azzurri e di altre federazioni (anche ai Mondiali di calcio). Il suo progetto ha ispirato poi il movimento delle "case olimpiche", ormai diventate tradizionali.

Per ospitarla è stato scelto il Palazzo della Triennale, viale Alemagna 6, a poca distanza dalle metropolitane 1 (rossa) e 2 (verde) Cadorna e dalla fiamma olimpica all'Arco della Pace. 

Si compone di due mostre (una gratuita e una a pagamento, con il costo di 14 euro); la prima, oltre a mostrare materiali relativi alle attività agonistiche su neve e ghiaccio, mostra tre infografiche sul futuro degli sport invernali in epoca di cambiamenti climatici.

I titoli delle tre figure, che si basano sugli scenari di cambiamento climatico Rcp 4.5, parlano d sé: Si scierà più in altoServirà molta acqua  e Le stagioni si accorceranno (dai 100 giorni di oggi ai 59 del 2030 ai 24 del 2050).

La casa ospita due ristoranti, a inviti.

Oltre che a Milano, Casa Italia si trova anche a Cortina (Farsettiarte, piazza Roma 10) e Livigno (Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda, via Rasia 999)

 

Casa Svizzera

In questo appuntamento olimpico, la Confederazione Elvetica gioca praticamente in casa: un po' perché due comuni che ospitano le gare (Bormio e Livigno) confinano con il Cantone dei Grigioni, un po' perché - come ebbe a dire anni fa l'allora console elvetico David Vogelsanger, "per la Svizzera, non c'è città al mondo che sia importante come Milano".

Casa Svizzera, aperta dalle 10 alle 22 dal 4 al 22 febbraio, con ingresso gratuito, si trova proprio nell'edificio consolare di via Palestro 2 (accesso da via del Vecchio Politecnico) - metro Palestro, linea 1 (rossa) o Turati, linea 3 (gialla) .

Nei suoi spazi si trovano due esposizioni (una sulle ferrovie, una su Come si muovono le nuvole, ispirata a Leonardo) e un cortile-giardino, in cui a cadenze regolari è possibile assistere a esibizioni di jodel e di corno delle Alpi.

Varie le iniziative culturali, oltre che gli incontri con gli atleti; c'è anche un maxischermo per seguire le gare.

La buvette, in un pullmino, offre piatti salati e dolci e bevande (anche après-ski) della tradizione svizzera; c'è spazio per la fusion interna, con il connubio "bratwurst con raclette").

L'ingresso è gratuito.

Casa Svizzera è presente anche a Cortina (via dello Stadio 7, fino al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo) e a Bormio (Bar Bormio, via Roma 79, fino al 22 febbraio).

 

Casa Ceca

Casa Ceca, aperta dalle 9 alle 24 fino al 22 febbraio, è ospite del ristorante del Barrio, in via Serio 14 (tram 24, fermata Via Ripamonti-Via Lorenzini, non distante dal Villaggio Olimpico).

Il menu è quello dello stesso ristorante, a cui vengono aggiunte bevande fredde e calde boeme e morave (prima tra tutte la birra pils) e après-ski.

Si divide in due: spazio al coperto e cortile; dappertutto sono presenti maxischermi per assistere alle gare, commentate dai telecronisti della televisione ceca.

Le attività comprendono anche giochi, interviste (dalla postazione della tv di Praga) negli spazi esterni, con la possibile presenza di atleti. L'atmosfera è molto "calda" e coinvolgente.

L'ingresso è gratuito.

 

Casa Slovacca

Da Praga a Bratislava, senza spostarci da Milano. Casa Slovacca (aperta fino al 22 febbraio) attende i visitatori dalle 10 alle 22 in Galleria Meravigli, accessibile da via Gaetano Negri 6 (stazione Cordusio della metropolitana 1, rossa).

Tre le parti principali della struttura, inaugurata o scorso 7 febbraio da Peter Sagan: il ristorante, con cucina tipica slovacca (e schermo), la galleria (con maxischermo e palco) e il bar.

Oltre alla trasmissione degli eventi e dei tg sport locali irradiati dalla televisione di Bratislava, la "casa" offre spettacoli musicali (tradizionali e pop) e presentazioni turistiche.

E' possibile acquistare materiale della squdra olimpica ceca. Frequente la presenza di atleti.

L'ingresso è gratuitto, ma con prenotazione obbligatoria, disponibile a questo sito.

 

Casa Belgio

Casa Belgio è ospite di una birreria, il Pils Pub di via Agostino Bertani 2, a due passi dalla fiamma olimpica. (tram 1 e 10, fermata Arco della Pace). E' aperta fino al 22 febbraio dalle 11 alle 2 di notte.

L'atmosfera è quella della birreria milanese (trasmettono anche le partite di serie A); i dipendenti indossano una maglietta del Belgio. Al paese saranno dedicate le notti del 20 e del 21 febbraio.

L'ingresso è gratuito e la prenotazione è consigliata (ma non obbligatoria) al numero di telefono 379 138 3590, solo via WhatsApp, in lingua inglese.

 

Casa Olanda

Rimaniamo nel Benelux e spostiamoci a Casa Olanda. Il quartier generale orange, in funzione fino al 20 febbraio dalle 16 alla 1 di notte, è ospitato dal Superstudio Più, via Tortona, 27, a poca distanza dalla stazione Porta Genova delle metro 2 (verde).

Lo spazio è molto ampio, ed è arancione che più arancione non si può. Come del resto l'atmosfera allegra e festaiola, che abbiamo imparato a conoscere a Mondali ed Europei di calcio, corse ciclistiche e piste di pattinaggio di velocità, in cui gli orange sono maestri. 

Oltre ai maxischermi per assistere alle gare, ci sono simulazioni di sport invernali (bob e sci).

In calendario anche musica dal vivo. Varie le postazioni in cui rifornirsi di cibo e bevande; le ricette sono miste - nel senso che chi vuole trova anche la pizza, mentre chi preferisce ricette olandesi può scegliere le patate fritte di Amsterdam o le famose bitterballen. Birre olandesi e internazionali.

E' possibile acquistare materiale del team olimpico dei Paesi Bassi.

Aspettatevi sorprese, come la visita inaspettata di Jutta Leerdam, fresca di oro nel 1.000 metri di pattinaggio di velocità.

L'ingresso è a pagamento; il biglietto costa 34 euro.

 

Casa Brasile

Per i brasiliani sono lontani i tempi delle partecipazioni senza speranze di medaglie. A questo giro, i verdeoro hanno la possibilità di conquistare il podio, forse il primo gradino, con Lucas Pinheiro Braathen. Padre norvegese e madre brasiliana, ha gareggiato fino al 2023 per il paese scandinavo; un anno dopo, per contrasti con la federazione, ha deciso di vestire i colori della madre, accendendo l'interesse del País Tropical per gli sport invernali.

Così, la Milano olimpica ha anche Casa Brasile, alla Casa degli Artisti in via Tommaso da Cazzaniga, angolo corso Garibaldi, 89/A (stazione Moscova del metro 2, verde). Il ritrovo verdeoro è aperto dalle 14 alle 22, lunedì escluso, mentre il vicino bistro è attivo dalle 12.30 alle 22.

In calendario corsi di samba e capoeira ed eventi di cultura brasiliana. Presente un maxischermo.Possibilità di cenare in un ristorante tipico brasileiro.

Ingresso gratuito con accredito all'esterno della casa o on line.

 

Casa Corea

Casa Corea si trova in un sito Fai: Villa Necchi Campiglio, in via Mozart 14 vicino alla stazione di Palestro, linea 1 (rossa). Aperta fino al 22 febbraio dalle 11 alle 20.30 (ultimi ingressi alle 20, chiusura registrazioni alle 19.30), offre gastronomia locale, mercatini, make up per chi voglia truccarsi e un mini-curling.

Una parte dell'installazione è in capannoni esterni, un'altra nei locali della villa.

Grande festa il 17 febbraio, giorno del Capodanno lunare.

L'ingresso è gratuito, ma soggetto a registrazione: l'operazione è disponibile on line o fuori dalla villa, compatibilmente con l'affluenza.

 

Casa Cina

Casa Cina è aperta fino al 22 febbraio a Villa Clerici, via Giovanni Terruggia 8 - 14  (tram 4, fermata Niguarda Centro). Offre momenti dedicati allo sport, ma anche alla cultura cinese, con iniziative interattive.

Ingresso gratuito solo su prenotazione, a questo sito.

 

Casa Svezia

Il Comitato olimpico svedese ha scelto di insediare la sua arena vicino alla Stazione Centrale, in un locale appartenente a un ristorante storico milanese. Precisamente la sala liberty dell'Osteria del Treno, in via San Gregorio 46 (metro 2, verde, Centrale Fs).

Aperta dal 9 al 22 febbraio 2026 in date non fisse, Casa Svezia offre servizio bar, con bevande e cibo svedese, e due maxischermi con la proiezione delle gare olimpiche. Possibilità di incontrare atleti o ex atleti olimpici.

Ingresso a pagamento, al costo di 15 euro; il biglietto si acquista on line a questa pagina web.

 

Case non accessibili

Ci sono anche strutture che, per ragioni diverse, non sono accessibili al pubblico. Due di queste, Casa Francia Casa Toscana perchè già chiuse (la prima il 7, la seconda dopo l'ultimo evento il 9 febbraio).

Casa Stati Uniti non è invece aperta ai visitatori.

 

Case olimpiche non a Milano

Come abbiamo visto, Casa Italia e Casa Svizzera sono presenti, oltre che a Milano, anche a Cortina e a Livigno la prima, a Bormio la seconda.

Ci sono però comitati olimpici che hanno deciso di non aprire una "casa" a Milano, optando per la sola Cortina d'Ampezzo. Si tratta di Casa Austria (presso lo Jägerhaus, via Cadin di Sotto 24/25, su prenotazione), Casa Slovenia (Bar Janbo, via Stazione 5) e Casa Germania (Golf club Cortina, località Fraina, 14/15).

 

 

 

Riepilogo

 

Casa Lombardia

Piazza Città di Lombardia, M2 Gioia

10-22 fino al 15 marzo

Ingresso gratuito

 

Casa Italia 

Palazzo della Triennale, via Alemagna 6, M1 e M2 Cadorna

10-22, fino al 22 febbraio

Ingresso gratuito a piano terra, a pagamento (14 euro) al primo piano

 

Casa Svizzera

via Palestro 2 (accesso da via del Vecchio Politecnico), M1 Palestro o M3 Turati

10-22 febbraio, fino al 22 febbraio

resente anche a Cortina (via dello stadio 7, fino al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo) e a Bormio (Bar Bormio, via Roma 79, fino al 22 febbraio).

 

 

Casa Ceca

Ristorante del Barrio, via Serio 14. Tram 24, fermata Via Ripamonti-Via Lorenzini,

9-24 fino al 22 febbraio

Ingresso gratuito

 

Casa Slovacca

Galleria Meravigli, accessibile da via Gaetano Negri 6, M1 Cordusio

10-22 fino al 22 febbraio

Ingresso gratuito con prenotazione a questo sito

 

Casa Belgio

Pils Pub, via Agostino Bertani 2, tram 1 e 10, fermata Arco della Pace)

11.2 fino al 22 febbraio dalle 11 alle 2 di notte

Ingresso è gratuito; prenotazione consigliata (ma non obbligatoria) al numero di telefono 379 138 3590, solo via WhatsApp, in lingua inglese

 

Casa Olanda

Superstudio Più, via Tortona, 27, M2 Porta Genova

16-1 fino al 20 febbraio

Ingresso a pagamento; biglietto: 34 euro

 

 

Casa Brasile

Casa degli Artisti, via Tommaso da Cazzaniga, angolo corso Garibaldi, 89/A, M2 Moscova

14-22, lunedì escluso

Ingresso su prenotazione, fuori dalla "casa" o on line.

 

Casa Corea

Villa Necchi Campiglio, via Mozart 14, M1 Palestro

11-20.30 (ultimi ingressi alle 20, chiusura registrazioni alle 19.30) fino al 22 febbraio

Ingresso gratuito, ma soggetto a registrazione: l'operazione è disponibile on line o fuori dalla villa, compatibilmente con l'affluenza

 

Casa Cina

Villa Clerici, via Giovanni Terruggia 8 - 14  (tram 4, fermata Niguarda Centro)

Aperta fino al 22 febbraio

Ingresso gratuito solo su prenotazione, a questo sito.

 

Casa Svezia

Osteria del Treno, via San Gregorio 46, M2 Centrale Fs

Ingresso a pagamento, al costo di 15 euro; il biglietto si acquista on line a questa pagina web

 

Case olimpiche non a Milano

 

Casa Italia: Farsettiarte, piazza Roma 10, Cortina

Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda, via Rasia 999. Livigno

 

Casa Svizzera: via dello Stadio 7, Cortina

Bar Bormio, via Roma 79, Bormio

 

Casa Austria: Jägerhaus, via Cadin di Sotto 24/25, su prenotazione

 

Casa Slovenia; Bar Janbo, via Stazione 5

 

Casa Germania; Golf club Cortina, località Fraina, 14/15

 

 

Mgm

 

 

 

Nella foto, un particolare di Casa Lombardia