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SCENDE IN CAMPO L'ARBITRO ASSICURATIVO

Lo ha annunciato l'Ivass: da oggi, 15 gennaio 2026, è operativo l'arbitro assicurativo (Aas). Si tratta - a quanto spiega l'authority nel suo sito web - di un organismo terzo sostenuto dallo stesso ente di vigilanza che agisce come "sistema di risoluzione alternativa delle controversie in materia assicurativa".

All'arbitro, prosegue l'Ivass, si possono rivolgere "il contraente, l’assicurato e il beneficiario di un contratto", ma anche il danneggiato, "che può agire direttamente" contro la compagnia.

L'arbitro assicurativo può essere interpellato solo nel caso in cui il ricorrente abbia già inviato un reclamo alla compagnia o all'intermediario, senza aver ricevuto una risposta entro 45 giorni (o in alternativa, nel caso in cui la replica dell'azienda non sia stata ritenuta soddisfacente).

L'istanza si presenta solo nell'area riservata del portale, previa registrazione, senza la necessità di un avvocato. Il costo è di 20 euro, che saranno restituiti al ricorrente nel caso in cui la domanda sia accolta.

La decisione, in capo a un collegio di cinque persone, deve avere luogo entro 180 giorni dalla presentazione della domanda; prevista una proroga di ulteriori 90 giorni per i casi più complessi.

L’arbitro assicurativo si basa soltanto sui documenti presentati dalle parti e non può disporre nuove perizie, testimonianze o dichiarazioni verbali.

 

Foto di Anh Lee da Pexels