ATTACCHI INFORMATICI, I FRIGORIFERI DI CASA NOSTRA SONO AL SICURO?

Gli attacchi informatici ai frigoriferi che hanno colpito prima i supermercati in territorio francese, poi anche quelli di altre parti d'Europa, hanno diffuso un senso di disorientamento nella grande distribuzione e nei suoi clienti. E' bastato che i criminali del web alzassero da remoto la temperatura dei congelatori per costringere i punti vendita a buttare via tonnellate di cibo.

C'è un rischio anche per i privati? Oppure no? La risposta è "sì", ma, naturalmente, solo se il frigorifero è collegato alla rete.

"Se un dispositivo connesso presenta una vulnerabilità e non è adeguatamente protetto, può essere compromesso, sia che si trovi in un supermercato, sia in un’abitazione", dice Marco Fanuli (nella foto), direttore tecnico di TrendAi Italia (unità di business di Trend Micro). "Gli apparecchi domestici sono spesso trascurati sul fronte della sicurezza, ricevono aggiornamenti di rado e una falla presente in migliaia di modelli identici può essere sfruttata su larga scala. Il rischio, dunque, esiste".

A cambiare, naturalmente, è il risultato che il criminale informatico vuole ottenere. "Colpire un negozio o un’azienda", sostiene Fanuli, "provoca un danno economico immediato, ferma l’attività e crea la pressione necessaria per chiedere un riscatto. Con una famiglia il calcolo è un altro: una singola casa ha poco valore, quindi i criminali puntano sulla quantità più che sul singolo bersaglio. Per esempio, sfruttano migliaia di dispositivi domestici, all’insaputa dei proprietari, per condurre nuovi attacchi, oppure cercano di sottrarre account e password, di spiare tramite le telecamere o di raccogliere dati personali da rivendere o usare per truffe".

Per un consumatore, dice Fanuli, "lo scenario più realistico non è quello del frigorifero che sbrina gli alimenti, ma quello di un dispositivo utilizzato per spiare senza che il proprietario se ne accorga. Le precauzioni sono semplici. Sostituire le password di fabbrica e usarne una diversa per ogni servizio, attivando la verifica in due passaggi dove possibile. Mantenere aggiornati app e dispositivi. Disattivare le funzioni da remoto non necessarie. Infine, al momento dell’acquisto, scegliere marchi che garantiscano aggiornamenti di sicurezza nel tempo".

E' sufficiente, conclude Fanuli, "lo stesso buon senso che già applichiamo al telefono e al computer". Oppure, aggiungiamo noi, mantenere il frigorifero non connesso alla rete come si faceva fino a poco tempo fa.