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  • Le pensioni dei professionisti/1

LE PENSIONI DEI PROFESSIONISTI/1

LE PENSIONI DEI PROFESSIONISTI/1

 

L’ulteriore riforma delle pensioni annunciata dal nuovo Governo (“quota 100”, oppure 41 anni e mezzo di contributi a prescindere dall’età) è uno dei punti centrali della Legge di bilancio 2019. In parallelo, però, c’è un altro settore, quello delle Casse previdenziali dei liberi professionisti, in cui i requisiti richiesti per il pensionamento sono diversi.

In base alla riforma Dini del 1995, gli enti previdenziali delle varie categorie professionali hanno mantenuto la propria autonomia. Per la pensione anticipata, per esempio, molti enti vanno verso i 42 anni di contribuzione, rispetto ai 42 anni e 10 mesi previsti per il 2018 per gli uomini e ai 41 e 10 per le donne (dal 2019 diventeranno rispettivamente 43 anni e 3 mesi per i primi e 42 e 3 per le seconde). Ecco un ampio speciale in più puntate che presenta le regole previste per le varie categorie professionali: vediamo di seguito quelle che si applicano ad agronomi, attuari, chimici, forestali e geologi (che fanno capo all’ente pluri-categoriale  Epap), e poi ad avvocati, biologi e commercialisti.

 

Albi e Casse. Le Casse di previdenza sono gli enti previdenziali di riferimento per i liberi professionisti. I contributi previdenziali dei professionisti vengono riscossi da questi enti, che hanno il compito di gestirli. Non esistono Casse di previdenza specifiche per tutti i professionisti: solitamente i soggetti iscritti a un Albo professionale sono obbligati a iscriversi alla Cassa di riferimento, mentre i professionisti che non hanno una Cassa autonoma di riferimento, devono iscriversi alla Gestione separata dell’Inps.

 

Più giovani e donne. Sono circa 1,5 milioni i professionisti iscritti alle casse di previdenza private. Negli ultimi anni, secondo quanto rilevato dall’ultimo rapporto del centro studi Adepp (l’Associazione delle Casse di previdenza private per liberi professionisti), si è registrato un aumento della fascia di età compresa tra 40 e 50 anni, dove peraltro risulta una platea femminile pari al 38%. Le donne sono mediamente più giovani degli uomini, con un’età media di circa 44 anni contro i 49 per quella degli uomini. Se si scende con l’età, si può vedere che le donne under 40 anni sono circa il 38,5% del totale contro il 23,8% degli uomini.

La privatizzazione degli Enti di previdenza e assistenza dei liberi professionisti nasce da alcune norme di delega contenute nella Legge finanziaria del 1994, con cui il Governo dell’epoca si proponeva di attuare un riordino degli istituti e dei regimi previdenziali e assistenziali allora esistenti. Il cammino è stato ripreso dalla riforma Dini (legge 335/1995), nonché dal decreto legislativo 509/1994, e dal decreto legislativo 103/1996, grazie a cui si sono potuti costituire altri enti, fino a quel momento non ancora privati.

Dei circa 1,5 milioni d'iscritti citati in precedenza, occorre sottolineare che una buona fetta (circa 380mila) è costituita dagli agenti di commercio aderenti all’Enasarco, i quali dal punto di vista della previdenza non sono considerati dei veri e propri “professionisti”, perché l’Enasarco (un’anomalia forse unica al mondo) è un fondo integrativo della pensione “obbligatoria” erogata dall’Inps nella gestione commercianti.

Sempre riguardo al numero degli iscritti, va detto che le Casse relative alle professioni tradizionali (riformate dal decreto legislativo 506/1994) rappresentano una larga maggioranza. Le sole Casse degli avvocati, medici, ingegneri e architetti costituiscono infatti il 51%.

 

AGRONOMI, ATTUARI, CHIMICI, FORESTALI, GEOLOGI

 

Ente di riferimento: Epap - Ente di previdenza e assistenza pluricategoriale, www.epap.it

       

Pensione di vecchiaia

La pensione di vecchiaia si ottiene con i seguenti requisiti:

età di 65 anni sia per gli uomini e che per le donne, con almeno 5 anni di contribuzione;

 

Pensione anticipata 

La pensione anticipata si ottiene indipendentemente dall'età, con 40 anni di contribuzione.

 

AVVOCATI

Ente di riferimento: Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense, www.cassaforense.it

L’obbligo d’iscrizione alla Cassa Forense riguarda tutti gli avvocati iscritti ai relativi Albi professionali. L’iscrizione è invece facoltativa per tutti gli iscritti nel Registro dei praticanti avvocati che siano in possesso della laurea in Giurisprudenza.

Pensione di vecchiaia

Viene corrisposta al compimento del 70° anno di età con un minimo di 35 anni di contribuzione. I precedenti requisiti sono richiesti a partire dal primo gennaio 2021. Nel periodo transitorio valgono i requisiti di seguito indicati:

 

Anno di pensionamento

 Requisiti

2010

65 anni di età e 30 di contribuzione

2011-2013

66 anni di età e 31 di contribuzione

2014-2016

67 anni di età e 32 di contribuzione

2017-2018

68 anni di età e 33 di contribuzione

2019-2020

69 anni di età e 34 di contribuzione

 

È possibile anticipare il pensionamento al raggiungimento di un’età compresa tra il 65° e il 70° anno, previa applicazione di un coefficiente di riduzione dell'importo di pensione, pari allo 0,41% per ogni mese di anticipo rispetto all'età anagrafica prevista. Questa riduzione non si applica in presenza di un’anzianità contributiva pari a 40 anni.

Quota contributiva

Gli iscritti alla Cassa, che abbiano maturato il requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia senza aver raggiunto l'anzianità contributiva prevista, ossia:

1) dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2018: 68 anni di età con almeno 5, ma meno di 33 anni di contribuzione alla Cassa;

2) dal primo gennaio 2019 al 31 dicembre 2020:
69 anni di età con almeno 5, ma meno di 34 anni di contribuzione alla Cassa;

3) dal primo gennaio 2021: 70 anni di età con almeno 5, ma meno di 35 anni di contribuzione alla Cassa.

possono, a domanda ottenere la liquidazione di una pensione calcolata con il sistema “contributivo”.

 

Pensione anticipata

Viene riconosciuta al raggiungimento di 62 anni di età e di 40 anni di contribuzione, previa cancellazione dall’Albo professionale. I suddetti requisiti sono richiesti a partire dal 1° gennaio 2020. Nel periodo transitorio valgono i requisiti di seguito indicati:

 

Anno di pensionamento

Requisiti

2010- 2011

58 anni di età e 35 di contribuzione

2012-2013

58 anni di età e 36 di contribuzione

2014-2015

59 anni di età e 37 di contribuzione

2016-2017

60 anni di età e 38 di contribuzione

2018-2019

61 anni di età e 39 di contribuzione

 

 

BIOLOGI

Ente di riferimento: Ente di previdenza e assistenza biologi, www.enpab.it

Vi aderiscono obbligatoriamente i Biologi iscritti agli albi professionali che esercitano la libera professione.

Pensione di vecchiaia

Sia per gli uomini che per le donne, la pensione di vecchiaia si matura all’età di 65 anni con almeno 5 anni di contribuzione.

Pensione anticipata

Non prevista

 

 

COMMERCIALISTI

Ente di riferimento: Cnpadc (Cassa nazionale di previdenza e assistenza a favore dei dottori       commercialisti), www.cnpadc.it

i aderiscono obbligatoriamente i Dottori commercialisti iscritti agli albi professionali che esercitano la libera professione con carattere di continuità. L'adesione è facoltativa per chi contribuisce già ad un'altra forma di previdenza obbligatoria (Inps, ex Inpdap, ecc.).

 

Pensione di vecchiaia

Requisiti validi per quanti risultano già assicurati al 31 dicembre 2003

Spetta all'età di 68 anni sia per gli uomini che per le donne, con almeno 33 anni di contribuzione; esistono delle eccezioni ai suddetti requisiti:

1) soggetti nati tra 1° gennaio 1940 e 31 dicembre 1941: la pensione di vecchiaia viene riconosciuta in presenza di 31 anni di contribuzione al compimento di 66 anni di età;

2) soggetti nati tra 1° gennaio 1942 e 31 dicembre 1943: la pensione di vecchiaia viene riconosciuta in presenza di 32 anni di contribuzione al compimento di 67 anni di età.

In alternativa esiste la possibilità, sempre per entrambi i sessi, all'età di 70 anni con almeno 25 anni di contribuzione.


Requisiti validi per gli assicurati a partire dal primo gennaio 2004

 

La pensione di vecchiaia si matura con i seguenti due requisiti:

1) età compresa tra i 62 e gli 80 anni (sia per gli uomini che per le donne);

2) almeno 5 anni di contribuzione effettiva.

Pensione di vecchiaia anticipata (ex pensione di anzianità)

Sono previste due possibilità di accesso:

1) con almeno 38 anni di contribuzione e 61 anni di età.

2) con almeno 40 anni di contribuzione indipendentemente dall'età.

La pensione anticipata (ex anzianità) decorre dal primo giorno del semestre successivo al compimento dei requisiti.

 

La nuova pensione per i giovani

Per gli iscritti alla Cassa dal primo gennaio 2004, in luogo della pensione di vecchiaia e della pensione di anzianità è prevista una prestazione denominata «pensione unica contributiva» che si consegue con un minimo di 5 anni di contribuzione, a partire dal compimento del 62esimo anno di età.

 

Pensione di vecchiaia

Spetta all'età di 70 anni sia per gli uomini che per le donne, con un minimo di 5 anni di contribuzione (a regime nel 2025). Nel periodo transitorio il requisito dell'età è così articolato:

Anno

Età

2016 – 2018

67

2019 – 2021

68

2022 - 2024

69

dal 2025

70

Affinché venga riconosciuta la pensione nel periodo transitorio (in età inferiore a 70 anni), l’importo del trattamento non deve risultare inferiore a 5 volte l’ammontare del contributo soggettivo minimo stabilito nell’anno di maturazione del diritto (pari, per il 2018, a 10.446,25 euro).

Pensione di anzianità

La pensione anticipata è corrisposta con un’età minima di 60 anni e una contribuzione minima di 40 anni (a regime dal 2021).

 

Nel periodo transitorio si considerano i seguenti requisiti:

Anno pensionamento

Anni contribuzione

2017 - 2018

38

2019 - 2020

39

 

La pensione conseguita con anzianità contributiva inferiore a 40 anni richiede la cancellazione dall'albo professionale.