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JORRIT BERGSMA: 40 ANNI E... NON SENTIRLI

Parole sparse dalla "Terra di Mezzo"

Diario milanese di un febbraio particolare

 

21 febbraio 2026

Giorno 15

 

Le note solenni dell'Het Wilhelmus si diffondono nell'aria, al Milano Speed Skate Stadium di Rho Fiera. Per ben due volte. La mass start di pattinaggio di velocità, che metteva in palio gli ultimi titoli dello speed skating maschile e femminile, ha infatti premiato due olandesi: il quarantenne frisone Jorrit Bergsma e Marijke Groenewoud, classe 1999. In una giornata che ha visto l'arancione imporsi come colore dominante sugli spalti, anche se era molto visibile anche il giallo dei supporter belgi.

Bergsma, che in semifinale aveva agguantato la qualificazione da settimo, ha una via quasi obbligata: evitare l'affollamento e l'arrivo in volata e tentare la fuga. E' il suo stile, e anche questa volta non delude, involandosi insieme al danese Viktor Hald Thorup. I due arrivano a guadagnare mezzo giro, rifiatano leggermente, per poi rilanciare e arrivare quasi ad agganciare il gruppone. Ci prova il belga Indra Médard, che scatta provando a recuperare, ma è troppo tardi. Quando decide di andare, l'olandese va e stacca Thorup. Vince a braccia alzate, precedendo il danese e l'azzurro Andrea Giovannini, che regola il gruppo e conquista il bronzo.

Marijke Groenewoud si porta invece a casa la mass start femminile, aiutata dall'ottimo gioco di squadra di Bente Kerkhoff; le altre medaglie sono della canadese Ivanie Blondin e dell'americana Mia Kilburg Manganello, fresca vincitrice della Coppa del mondo. Quarta Francesca Lollobrigida, la "mamma volante", che chiude questi Giochi con un formidabile bilancio di due medaglie d'oro.

Marijke era la favorita numero 1, ma non Bergsma: anche per quello, la sua vittoria è stata capace di commuovere. Non solo gli orange.

Ne siamo sicuri: a festeggiare Bergsma ci sono anche molti non più giovani, che si riconoscono in questo quarantenne d'acciaio capace di mettere in fila concorrenti di ben altra età. Dodici anni fa, a Soči, conquistava la sua prima medaglia d'oro a cinque cerchi, affiancata al bronzo dei 5.000 e seguita dall'argento dei 10.000 a Pyeongchang e dal recentissimo terzo posto nei 10.000 quanche giorno fa. Per non parlare dei cinque ori mondiali.

Ora, il neo-olimpionico vede ancora il primo gradino del podio, dimostrando - un po' come la 35enne Francesca Lollobrigida - che non ci sono atleti giovani e atleti meno giovani. Ci sono atleti forti, senza distinzione di età.

 

Mgm

 

Nella foto, la seconda curva della pista di pattinaggio, a Rho