CIAO, MILANO
Parole sparse dalla "Terra di Mezzo"
Diario milanese
16 marzo 2026
L'intervallo fra le due cerimonie di Verona era stato davvero cupo. Per il mondo, che ha dovuto assistere all'apertura di nuove, tragiche escalation belliche. E per Milano, colpita dal dramma dell'incidente tramviario di via Vittorio Veneto, che ha causato due vittime e vari feriti.
I Giochi Paralimpici si sono dunque aperti in un'atmosfera di lutto e di paura, che ha comprensibilmente distratto i milanesi dalle gare. In una situazione che già per la kermesse a cinque cerchi aveva suscitato un interesse "a geometrie variabili", fenomeno che si è acuito per le Paralimpiadi.
Un po' perché varie strutture realizzate per il "fuori Olimpiadi" erano state chiuse, incidendo sull'atmosfera di festa tipica dei Giochi. Un po' perché la presenza di tifosi di varie parti del mondo è drasticamente calata. Un po' perché Milano non è stata coinvolta come avrebbe potuto: nella metropoli ambrosiana si è infatti svolta una sola disciplina - il para hockey - che offriva, è vero, gare ogni giorno, ma che avrebbe potuto essere affiancata dall'altro sport del ghiaccio in programma: il curling, destinato invece (come per i Giochi Olimpici) a Cortina.
Diciamolo pure: lo sbilanciamento a favore della località ampezzana si è rivelato abbastanza chiaro. Sarebbe bastato pigiare un po' di più l'acceleratore su Milano, valorizzando quei punti di interesse che si sono riversati sulle lunghe colonne alle "case" degli sponsor, aperte anche per le "para", e sulle visite alla fiamma (secondo le stime, oltre 300.000 persone si sono recate all'Arco della Pace per i Giochi Olimpici e Paralimpici).
L'ultimo atto dei Giochi ha visto il tutto esaurito (visto che cosa succede quando si applicano prezzi accessibili e inclusivi?). La finale del para hockey (vinta dagli Stati Uniti, per 6-2 sul Canada) ha visto accorrere all?Atrena Santa Giulia (nella foto) molti milanesi, oltre a tifosi in gran parte nordamericani. Non sono mancate le criticità: è mai possibile vietare l'ingresso dei disinfettanti per igienizzare le mani - cosa peraltro che personalmente non avevamo riscontrato in precedenza?
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La bandiera paralimpica va a ovest
Ieri è dunque avvenuto il passaggio della bandiera con le "tre gocce" ai presidenti delle regioni Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Alvernia-Rodano.Alpi (a proposito: lo sapevate che Milano è stata fondata dai celti arverni?). Con l'ultimo atto, che si è tenuto come da tradizione nella Cerimonia di chiusura, Milano e Cortina non sono più "città paralimpiche" - titolo che avevano ufficialmente acquisito il 13 marzo 2022 a Pechino (erano invece state "città olimpiche" dal 20 febbraio 2022 allo scorso 22 febbraio).
L'appuntamento, per i Giochi Invernali, è fra quattro anni, in un progetto che nei piani dovrebbe coinvolgere anche la vicina Torino. Con la speranza che, per allora, il mondo sia più pacifico, più tollerante, meno polarizzato. E che si ascoltino finalmente le parole del Papa e i suoi inviti al dialogo e alla pace.

