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PENSIONE ANTICIPATA, COSÌ NEL 2019

Per quanto riguarda la pensione anticipata, è stato spazzato via dalla riforma Monti-Fornero il baluardo dei trentacinque anni di contributi, sebbene accompagnato da un’età anagrafica sempre più alta, che ha consentito a milioni di lavoratori di andare in pensione prima dei 65 e 60 anni,. Non ha resistito neppure il muro dei 40 anni di contribuzione, che prescindeva dall’età. A partire dal 2012, infatti, la tanto amata pensione di anzianità (che ora si chiama anticipata) nel 2019 si può ottenere solo dopo aver versato per oltre 42 anni gli uomini, e 41 per le donne. Come per l’andamento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, anche il requisito contributivo richiesto per l’anzianità seguirà l’andamento demografico, salirà cioè periodicamente seguendo la cosiddetta speranza di vita.

Il decreto legge che ha introdotto l’ormai famosa “pensione quota 100”, ha disposto, per il triennio 2019-2021, la cancellazione dell'adeguamento all'aspettativa di vita, cristallizzando il requisito a 41 anni e 10 mesi per le donne, a 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

La porta d'accesso alla rendita, però, si aprirà trascorsi tre mesi dalla maturazione dei requisiti.  Questo discorso non vale per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018 perché non è coinvolto nel meccanismo dello slittamento, quindi mantiene la disciplina precedente (senza finestre).

 

I requisiti per staccare prima della vecchiaia

ANNO UOMINI DONNE
2012 42 anni e 1 mese 41 anni e 1 mese
2013 42 anni e 5 mesi 41 anni e 5 mesi
2014 - 2015 42 anni e 6 mesi 41 anni e 6 mesi
2016 - 2018 42 anni e 10 mesi 41 anni e 10 mesi
2019 - 2020 * 42 anni e 10 mesi 41 anni e 10 mesi

 

* La decorrenza della pensione scatta dopo tre mesi dal raggiungimento del requisito.