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INTEGRAZIONE AL MINIMO, LE CONDIZIONI PER IL 2018

Per il 2018, con un minimo stabilito in 507,42 euro mensili, le condizioni per avere l'integrazione al minimo della pensione sono le seguenti:

1) l’integrazione spetta nella misura totale se il reddito personale non supera 6.597 euro: per chi è sposato il limite complessivo sale a 19.790 euro;
2) nessuna integrazione se il reddito personale supera i 13.193 euro (due volte il minimo) o quando il reddito della coppia sfonda il tetto di 26.386 euro (quattro volte il minimo).

Se il reddito personale o di coppia è compreso tra i due estremi, l’integrazione avviene in maniera parziale. Tutto dipende dall’importo della pensione a calcolo e dalla consistenza del reddito. Questi i paletti previsti per l’integrazione parziale: limite di reddito personale va da 6.597 a 13.193 euro; il limite di reddito di coppia va da 19.790 a 26.386 euro.

Il reddito preso in considerazione ai fini del diritto all’integrazione al minimo è quello assoggettabile all’Irpef, a eccezione di quello della casa d'abitazione. Non contano, quindi, i redditi esenti (pensioni di guerra, rendite Inail, pensioni agli invalidi civili).

Attenzione! L’integrazione al minimo non è invece prevista per la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo.