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RIVALUTAZIONE PENSIONI, COSÌ GLI AUMENTI NEL 2018

Nel 2018 saranno rivalutate dell’1,1% le pensioni più basse, sino a 1.505,67 euro (tre volte il Trattamento minimo). La perequazione si ridurrà gradualmente per gli assegni più alti, sino a ridursi al 40% per quelli sopra i 3.011,35 euro cioè sei volte il minimo. Lo comunica l’Inps con la circolare 186 del 21 dicembre 2017 ,  in cui ha indicato gli incrementi previsti dalla legge 147 del 2013 che regola l’adeguamento all’inflazione dei trattamenti pensionistici. 

Ecco le percentuali di rivalutazione previste per il 2018:

1) 1,1% (100% dell’indice di perequazione) sino a tre volte il Trattamento minimo (1.505,67);

2) 1,045% (95% dell’indice di perequazione) oltre tre e sino a quattro volte il Trattamento minimo (2.007,56 euro);

3) 0,825% (75% dell’indice di perequazione) oltre quattro e sino a cinque volte il Trattamento minimo; (2.549,56 euro);

4) 0,550% (50% dell’indice di perequazione) oltre cinque e sino a sei volte il Trattamento minimo; (3.011,34 euro);

5) 0,495% (45% dell’indice di perequazione) oltre sei volte il Trattamento minimo; (3.011,35 euro);

Fra gennaio e febbraio 2018, inoltre, sarà recuperato lo 0,1% in più che era stato versato dall’Inps nel 2015.

L’Inps ha comunicato anche che saranno pagate il 3 gennaio le rate di pensioni, assegni, indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili e rendite vitalizie Inail. 

www.inps.it