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VIA LIBERA AI NUOVI VOUCHER PER IL CONGEDO PARENTALE

La monetizzazione del congedo parentale, 600 euro in cambio di un mese di astensione facoltativa, da quest' anno, non avviene più con i voucher per il lavoro accessorio, ma con il Libretto famiglia per il lavoro occasionale (si veda la News del 26 giugno 2017, http://www.iomiassicuro.it/news/al-le-nuove-regole-sui-voucher-doppio-regime-le-attivita-occasionali).  Invariata, invece, è l'alternativa d'indicare la rete (pubblica o privata) dei servizi all'infanzia, cui far affluire lo stesso contributo. Lo scrive l’Inps in un’apposita nota (Messaggio n. 1428/2018), in cui specifica che i “vecchi” buoni sono validi sino al 31 dicembre 2018.

Seicento euro al mese. La misura, introdotta dalla riforma del mercato del lavoro targata Fornero (legge n. 92/2012), consente alle lavoratrici dipendenti, parasubordinate e autonome di rinunciare a uno o più mesi di congedo parentale in cambio di 600 euro per ciascun mese. La misura, prorogata per il biennio 2017/2018 (Legge di Bilancio 2017, n. 232/2016) è riconosciuta nel limite delle risorse disponibili, 40 milioni di euro per le dipendenti e parasubordinate e 10 per le autonome.

Due strade. Le dipendenti possono monetizzare un massimo di 6 mesi; 3 mesi le parasubordinate e le autonome. Il contributo massimo è, pertanto, di 3.600 euro per le dipendenti; 1.800 euro per le parasubordinate e le autonome. Il contributo può essere richiesto per pagare gli oneri della rete di servizi all'infanzia.  In questo caso, il bonus è pagato dall' Inps direttamente alla struttura scelta dalla lavoratrice.

Dal voucher al Libretto famiglia. In conseguenza dell' abrogazione dei voucher, la possibilità di utilizzarli per la monetizzazione è scaduta il 31 dicembre 2017. Dal primo gennaio 2018, dice l'Inps, la misura è rinominatacontributo per l' acquisto di servizi di baby-sitting” ed erogata tramite il Libretto famiglia. I voucher acquisiti fino al 31 dicembre 2017, aggiunge l' ente di previdenza, restano validi e potranno quindi essere utilizzati fino a tutto il 31 dicembre. Dopo questa data, i voucher non utilizzati perdono validità.

Modalità di erogazione. Come accennato, il contributo viene erogato attraverso pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro esibizione della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio e della delegazione liberatoria di pagamento, e fino a 600 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale di cui la lavoratrice, non ha fruito. Il contributo sarà erogato esclusivamente se il servizio per l’infanzia viene svolto da una struttura scolastica scelta tra quelle presenti nell’elenco formato sulla base delle iscrizioni effettuate dalle strutture stesse. L’elenco è pubblicato sul sito dell’Istituto di previdenza (www.inps.it) affinché la madre lavoratrice, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio, possa verificare la presenza in elenco della struttura scolastica presso cui ha iscritto il figlio.  

La richiestaLa domanda va presentata all’Inps esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:

1) Web - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite Pin;

2) patronati, avvalendosi dei servizi telematici offerti dagli stessi;

3) Contact Center (numero 803 164 da rete fissa oppure 06 164 164 da rete mobile).

Le madri – che si siano preventivamente registrate in procedura “Prestazioni Occasionali” - dovranno procedere all’acquisizione telematica del contributo per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, erogato tramite “Libretto Famiglia”, entro e non oltre 120 giorni dalla comunicazione di accoglimento della domanda.  Il superamento di questo termine s’intende come rinuncia al beneficio.

www.inps.it