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CO.CO.CO: SEMAFORO VERDE PER L'INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE

Via libera alle domande di Dis-Coll (l’indennità di disoccupazione dei collaboratori coordinati e continuativi), per chi ha perso il lavoro dal primo luglio. Lo ricorda l'Inps con la circolare n. 119/2017. Per gli eventi di disoccupazione che si realizzano da quella data, l'indennizzo sarà strutturale ed esteso anche  agli assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio, come previsto dalle norme sul lavoro autonomo (legge 81/2017). Introdotta in via sperimentale per il 2015 dal Jobs act, è stata poi prorogata prima per l'anno 2016 dalla legge di Stabilità di quell’anno, e poi dal primo gennaio al 30 giugno 2017 dal cosiddetto decreto  Milleproroghe.

 

I beneficiari

L’indennità spetta ai co.co.co. e agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio in presenza dei seguenti requisiti: iscrizione esclusiva alla gestione separata Inps; non titolari di pensione diretta; non possessori di partita Iva; stato di disoccupazione. Nell’individuare i destinatari della prestazione, per la quale è richiesta l’iscrizione in via esclusiva alla gestione separata, la nota dell’Inps osserva che per l’accertamento di tale requisito sia necessario verificare l’aliquota applicata per il calcolo della contribuzione, che dal 1 luglio 2017 è pari al: 32,72%, cui deve aggiungersi l’aliquota aggiuntiva dello 0,51% per i soggetti iscritti in via esclusiva e 24% per i soggetti iscritti e titolari di pensione o assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie. Non ne hanno invece diritto gli iscritti in qualità di amministratori, sindaci o revisori di società.

I requisiti

Due i requisiti da verificare congiuntamente: lo stato di disoccupazione al momento della domanda e il possesso di almeno tre mesi di contributi, nel periodo che va dall'anno precedente al giorno di cessazione del lavoro (accredito di tre mensilità).


 

Misura

L’assegno di disoccupazione è rapportato al reddito imponibile ai fini previdenziali, che risulta dai versamenti contributivi derivanti dai rapporti di collaborazione, relativi all’anno solare in cui si è verificato l’evento di cessazione dal lavoro e all’anno solare precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione (o frazione di essi), ottenendo così l’importo del reddito medio mensile. L’indennità, rapportata al reddito medio mensile come sopra determinato, è pari al 75%. Nel caso in cui il reddito medio mensile sia superiore ad un certo importo (1.195 euro per il 2017), la misura della Dis-Coll è pari al 75% di quell'importo, incrementata di una somma pari al 25% della differenza tra il reddito medio mensile e la somma di 1.195 euro. E non può in ogni caso superare l’ammontare massimo mensile di 1.300 euro (che è comunque rivalutato annualmente in base all’Istat).

L’indennità si riduce in misura pari al 3% ogni mese a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione, vale a dire dal 91° giorno di fruizione della prestazione. Per ottenere l’indennità, gli interessati devono presentare apposita domanda all’Inps, esclusivamente in via telematica, entro il termine previsto, a pena di decadenza, di 68 giorni dalla data di cessazione del contratto di collaborazione.  

www.inps.it