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AVVOCATI, L'ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA SLITTA DI UN MESE

Ultima ora: ennesimo rinvio, di un mese, per l'entrata in vigore dell'assicurazione obbligatoria di rc professionale. Ieri il Ministro della Giustizia, accogliendo una richiesta in questo senso avanzata dal Consiglio nazionale Forense, ha emanato un proprio Decreto ministeriale, che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi, con il quale dispone il rinvio di trenta giorni, all'11 novembre 2017.

 

Anche per gli avvocati è scattata l'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile professionale: dall’11 ottobre 2017 devono infatti avere una polizza a copertura dei danni provocati a terzi, compresi i clienti, nello svolgimento dell’attività. Con quest’assicurazione la protezione scatta per errori commessi nell’esercizio di attività  ”quali la rappresentanza e difesa dinanzi all’autorità giudiziaria o ad arbitri”, consulenza e assistenza anche stragiudiziale, la redazione di pareri o contratti, l’assistenza del cliente nello svolgimento di attività di mediazione, e altre per le quali l’avvocato è abilitato.

La polizza di rc professionale. La tutela deve valere anche per i fatti colposi o dolosi di personale dello studio legale, quali collaboratori, praticanti, dipendenti, sostituti processuali e per i danni derivanti dalla perdita di documenti, titoli e valori ricevuti in deposito. Dev’essere attiva anche la clausola chiamatavincolo di solidarietà”: se l’avvocato è responsabile solidalmente con altri soggetti per il risarcimento di un danno, la polizza deve coprire interamente tutte le incombenze aggiuntive che possano derivare all’avvocato.

Innovativa la norma che obbliga le compagnie a offrire polizze di responsabilità civile per avvocati con un raggio di azione molto ampio, anche a tutela degli eredi o dei professionisti che abbiano cessato l’attività: le richieste di risarcimento devono essere accettate anche per fatti accaduti prima della data di sottoscrizione della polizza, per i quali l’avvocato non sia a conoscenza di contestazioni, attraverso la clausola chiamata di ”retroattività illimitata”. Terminata la carriera forense, la polizza deve prevedere un’ultrattività dialmeno dieci anni” (”postuma decennale”) a garanzia di future contestazioni insorte nel periodo di prescrizione decennale concesso ai clienti o terzi in genere per contestare un errore professionale. Non è ammessa la disdetta da parte dell’assicuratore in caso di comunicazione di una richiesta di risarcimento (”sinistro”) avanzata all’avvocato nel corso della durata del contratto, o durante il periodo di estensione dell’ultrattività.

Il decreto attuativo identifica sei diversi limiti di risarcimento, a seconda della fascia di rischio. Si parte da un importo di 350 mila euro, che è il massimale a copertura dei danni provocati a clienti o terzi per errore professionale, se l’avvocato ha un fatturato annuo inferiore a 30 mila euro; per arrivare a un milione se il fatturato annuo del singolo professionista è superiore a 70 mila euro. Per gli studi associati o società fra professionisti si va da uno a cinque milioni di euro come limite di risarcimento, a seconda della composizione dello studio.

La polizza contro gli infortuni. Per gli studi legali, dall’11 ottobre diventa obbligatoria anche l’assicurazione contro gli infortuni a favore di avvocati, collaboratori, praticanti e dipendenti non soggetti Inail, per eventi occorsi durante lo svolgimento dell’attività professionale – e che provochino la morte (capitale minimo da assicurare 100mila euro), l’invalidità permanente (100mila euro) o l’inabilità temporanea (50 euro al giorno), e il rimborso delle spese mediche.

I costi. Diverse sono le offerte che compagnie e broker offrono ai legali: attenzione alle franchigie applicate sulle polizze di responsabilita civile professionale o infortuni: maggiore è la quota del danno che resta a carico dell’assicurato, minore è il costo dell’assicurazione. Le polizze di responsabilità civile professionale partono con costi annui di poco inferiori ai 200 eur, per la prima fascia di fatturato/massimale, mentre per una polizza infortuni con somme assicurate di centomila euro per morte e invalidità permanente, 50 euro al giorno per inabilità temporanea, e 2.500 euro per rimborso spese mediche, il costo annuo si attesta attorno ai 100 euro.

Paolo Golinucci

www.assicurazioniprofessionali.it